Ho sempre saputo che l’obiettivo della vita non è solo la soddisfazione dei bisogni ontologici dell’essere umano, chiamata anche felicità ma l’essere consapevole che la vita ti ama avendone le prove, prevedendo le sue risposte.

Maurizio Fani

scrittore formatore psicologo psicoterapeuta

Nato a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso nel 1957, le mie zone di riferimento sono state Firenze e poi il modenese.
Proprio come Giorgio Gaber, non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Ho acquistato la “Divina Commedia” di Dante Alighieri quando avevo 11 anni. Mi ricordo che era un’edizione curata da Piero Bargellini, l’ex sindaco di Firenze, edizioni Edipem.
Ho sempre letto tantissimo e di tutto. A dodici anni acquistai i primi libri di psicologia. Nel 1969 acquistai il primo volume delle opere di Freud, a cura di Cesare Musatti, edito da Boringhieri.
Da allora ho accumulato oltre 30.000 libri, sparsi un po’ ovunque.
Sono sempre stato molto curioso.
Molti miei amici all’epoca si annoiavano ed io non capivo come poteva accadere. Non ho mai conosciuto la noia.

Non ho mai amato il calcio, anche se giocavo nel ruolo di portiere. Ero anche un discreto portiere e ho avuto le mie soddisfazioni.

Ho praticato molto la lotta e le arti marziali fino all’età di venticinque anni: lotta libera, grecoromana, Karate do Shingakukan, Aikido, raggiungendo il grado di cintura nera primo Dan con il maestro giapponese Shinishi Nakano.

Sono sempre stato attratto da: storia, letteratura, filosofia, psicologia, antropologia, esoterismmo e l’arte, in particolare pittura e cinema. I sogni e la lettura delle immagini hanno fatto irruzione nella mia vita dopo che avevo iniziato seriamente lo studio dell’esoterismo.

Fu durante una lunga esperienza di sette anni, accanto a una potente sensitiva, che ho scoperto e indagato vari aspetti della vita. Quello che scrivo non l’ho letto ma vissuto personalmente.

Da allora duro studio, ricerca continua e impegno ferreo hanno caratterizzato la mia vita.

Sono psicologo, psicoterapeuta iscritto all’Albo, con quindici specializzazioni ottenute in Italia e in America.

Lo scrivere per me è vitale. Rappresenta un’urgenza la cui soddisfazione mi appaga.

Amo incontrare le persone.

Ho sempre saputo che l’obiettivo della vita non è solo la soddisfazione dei bisogni ontologici dell’essere umano, chiamata anche felicità ma l’essere consapevole che la vita ti ama avendone le prove, prevedendo le sue risposte.



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